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IO-Eternum

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IO-Evolution
3 Gennaio 2018

IO Eternum

L’essere umano vive nell’eterna materia, matrice di ogni forma.

La magia dell’eterno essere nasce e cresce nel suo ventre, le onde  attraversano la grande madre, coscienza organizzatrice e ammaliatrice di  ogni possibile esistenza ideica. 

Ci innammoriamo e nel tempo arriviamo, attraversando schemi e schemi di  memoria atavica, solo per poter realizzare un’idea. 

Nella matrice, eterna materia, l’eternum io 


«Io sono eterno attraverso la mia stessa idea».   L’idea è la forma che la grande madre materia prepara per me. 

La madre materia la si può immaginare con una bacchetta in mano che  governa le molte onde che la attraversano. 

Le onde sono flussi di energia che attendono di entrare nel mondo  dell’esistenza ideica. 

Noi in fondo siamo esseri pre-umani, siamo energia di forma e come  energia di forma abbiamo in noi il principio ideico, ma il principio ideico  non è l’idea. 

L’idea per prendere forma ha bisogno della madre materia, è così che mi  piace immaginarla, un essere femminile capace di governare energie per  dar vita. 

Si può vedere questo archetipo come una coscienza femminile che  concepisce le onde energia in sé, gli da’ vita attraverso una forma, la forma  la da’ quando viene ​ fe c o n d ata ​ dal principio ideico. 

Che cosa siamo noi in fondo?

 

Eoni emanati dalla natura di Dio, elementi fecondanti che danno vita, e la  vita viene concepita attraverso il principio ideico che un eone porta in sé  come elemento fondamentale della sua esistenza. 

Siamo energia di forma ma non siamo la forma.   Nella condizione umana iniziamo a danzare tra le onde eterne in attesa che  la nostra idea prenda vita. 

Attraversiamo strutture complesse organizzanti per entrare in unità con la  madre materia. 

La nostra condizione umana ci ha permesso di conservare, all’interno di un  nucleo segreto, ​chi siamo.

Nel riconoscere chi siamo possiamo toccare la verità del nostro essere e  farci abbracciare da madre materia, affinché essa ci dia coscienza sul  nostro principio ideico. 

Funzioni, attributi del nostro essere, si imbattono nel muro delle nostre  stesse emozioni. 

Le emozioni, che come esseri umani impariamo a conoscere nei primi 21  anni di età, fanno di noi ciò che sembriamo di essere il più delle volte. 

Le emozioni ci fanno smarrire tra le onde impetuose che madre materia ci  porta a vivere attravero il nostro sentire. 

I sensi ci fanno percepire tutto cio che c’è intorno a noi, tutto ciò che madre  materia ci offre. 

Nel nostro sentire innalziamo noi stessi verso le vette delle emozioni:  sentiamo, ci emozioniamo, proviamo sentimenti e ci innammoriamo.

Un essere umano è vulnerabile nel sentire e attraverso di esso cerchiamo di  trovare noi stessi tra mille specchi che ci riflettono. 

Ciò che ci riflette purtroppo non ci restituisce quasi mai la reale immagine di  chi siamo veramente, poichè le persone a noi vicine non ci vedono per ciò  che siamo, ma piuttosto per ciò che si aspettano di vedere.  

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